Manuale per incendiare un pianoforte
Un bambino di undici anni, un pianoforte, benzina e la Danza del Fuoco. La prima opera non fu musica: fu incendio.
Capitolo I
Prima del fuoco
Non pensi alla musica, pensi all'immagine. Hai visto un film dove un pianoforte bruciava mentre suonava la Danza del Fuoco. Quell'immagine è rimasta in te, più potente delle lezioni, più chiara delle parole del tuo maestro. Hai undici anni. Un bambino non capisce ancora cosa significhi profanare uno strumento, ma tu capisci che qualcosa sta per nascere dal fuoco.
Capitolo II
L'atto
Scendi al garage. Il pianoforte è lì, solenne e silenzioso, un mostro di legno che aspetta. I bidoni di benzina aspettano anche loro, questo meraviglioso errore altrui. Versi il liquido tra i tasti, i martelli, i segreti del meccanismo. Chiudi il coperchio. L'accendino si accende e non c'è ritorno. Adesso suoni. Sì, suoni mentre il fuoco si fa strada dentro. La Danza del Fuoco suona come mai prima. Ogni nota è uno scricchiolio, ogni arpeggio un crepitio. Non sei un bambino: sei un incendiario che ha scoperto che la musica può bruciare.
Capitolo III
Durante
Il fumo si alza, il legno si contorce. Il pianoforte geme in suoni che non erano nella partitura. Fuori i vicini già si agitano, ma tu continui, non ti fermi. È la tua prima grande rivelazione: l'arte e la distruzione possono essere la stessa cosa.
Capitolo IV
Dopo
L'acqua cade a secchi, il fuoco si spegne, rimane lo scheletro annerito del pianoforte. I tuoi nonni ti guardano con orrore, ma senza odio. Nessuno ti colpisce. Nessuno ti insulta. Ti portano da uno psicologo, come se volessero spegnere anche quel fuoco dentro di te. Ma è troppo tardi. Quello che hai scoperto non si spegne mai.
Capitolo V
Ceneri
Non lo sai ancora, ma quel fuoco sarà la tua prima opera. Il potere non era nel pianoforte, era in te: nell'audacia di suonare mentre tutto bruciava. E da allora, ogni volta che suoni, una parte di te ricorda il fumo, le fiamme, il suono distorto che è stata la tua vera iniziazione. Il fuoco è passato, ma non si è mai spento.
Da Ombre, Dati e Fulmini (2025)